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Menu digitale col QR: cosa deve avere per funzionare davvero

Allergeni, filtri, versione inglese e prezzi sempre giusti. Cosa distingue un menu digitale utile da un PDF caricato online.

Redazione Prism · · 1 min di lettura

Il QR sul tavolo è ormai un'abitudine. Ma inquadrarlo e trovarsi davanti a un PDF da ingrandire con due dita non è un menu digitale: è un menu di carta, solo più scomodo. Ecco cosa serve perché funzioni.

Leggibile sul telefono

Categorie chiare in alto, testo grande, prezzi allineati. Il cliente deve trovare il drink che cerca in pochi secondi, con una mano, anche in una sala con poca luce.

Allergeni sempre indicati

Le informazioni sugli allergeni sono un obbligo per chi somministra alimenti e bevande. Nel menu digitale si possono mostrare accanto a ogni voce e, soprattutto, si possono usare come filtro: chi deve evitare il glutine vede solo quello che può ordinare.

Cocktail ambrato versato sul ghiaccio

Filtri che aiutano a scegliere

  • Analcolici, per chi guida o semplicemente non beve
  • Senza glutine, vegani, piccanti
  • Signature della casa, da mettere in evidenza

In inglese con un tocco

Turisti e ospiti internazionali sono una parte importante della clientela delle città. Una versione inglese curata, non tradotta in automatico, fa la differenza.

Prezzi giusti, sempre

Il vantaggio più grande: cambi un prezzo o togli un cocktail finito e il menu si aggiorna su tutti i tavoli nello stesso istante. Niente ristampe, niente «questo non c'è più».

Un buon menu digitale non sostituisce il bartender: gli toglie le domande ripetitive e gli lascia il tempo di consigliare.

Il menu digitale di Notturno è incluso nei piani con il modulo menu: guarda i prezzi.

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